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Categoria: Medio Oriente

I curdi nel mirino della Turchia

Il governo turco ha ordinato all’esercito di ammassare truppe e carri armati sul confine siriano. Più precisamente a nord di Aleppo, lungo la lingua di terra che va dalla provincia di Hatay (Antiochia) fino alla sponda occidentale dell’Eufrate. L’obiettivo è raggiungere Afrin e Manbij e liberare questi distretti dai «nidi di terroristi» curdi. I ribelli siriani e unità di turcomanni si uniranno all’esercito di Ankara per l’imminente offensiva militare. Le aree in questione sono attualmente controllate dalle Unità di protezione del popolo curdo (YPG), che Ankara considera gruppo terroristico in quanto estensione del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK),...

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Hezbollah al centro dei traffici di metanfetamine

Nel dicembre del 2010 l’agenzia federale americana DEA (Drug Enforcement Administration) rese noto che, attraverso un controllo congiunto dell’ufficio del Dipartimento Del Tesoro OFAC (Office Of Foreign Assets Control), si era giunti a illuminare una rete di ricavi illeciti in Libano derivanti dal traffico di stupefacenti, i cui proventi collegavano Hezbollah ai narcos sudamericani. L’uomo al centro dell’indagine era Ayman Saied Joumaa, un colombiano-libanese considerato boss della droga e in rapporti privilegiati con Addallah Safieddine, rappresentante di Hezbollah a Teheran, che fungeva da agente di collegamento per finanziare il “Partito di Dio”. Joumaa avrebbe ripulito i proventi del traffico...

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Il terrore non abbandona Baghdad

È di almeno 35 morti e più di 90 feriti il bilancio provvisorio di due attentati kamikaze avvenuti nella mattina di oggi, lunedì 15 gennaio, a Baghdad nella centralissima piazza Tayaran. Secondo quanto comunicato dal portavoce del ministero degli Interni iracheno Saad Maan, a farsi saltare in aria sono stati due uomini che indossavano cinture esplosive. Piazza Tayaran non è stata scelta a caso dagli attentatori. Teatro di altri attentati in passato, è un luogo molto affollato specie alle prime ore della mattina, quando centinaia di operai e braccianti si ritrovano qui prestando la loro manodopera al miglior offerente....

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Campi profughi, umanità dimenticate

Il campo di Shatila in Libano è stato riconosciuto ufficialmente dall’UNRWA (United Nations Relief and Works Agency) nel 1951. Se nei primi vent’anni di gestione libanese dei campi il numero dei rifugiati è stato contenuto dalle restrizioni imposte dal governo di Beirut, con l’arrivo dell’OLP (Organizzazione per la Liberazione della Palestina) all’interno dei campi tra il 1969 e il 1970, questi hanno subito una rapida evoluzione sul piano demografico e urbanistico. Durante il conflitto libanese (1975-1990) il campo è divenuto centro di pressioni politiche, scontri regionali e rivalità interne palestinesi, coinvolto nel tristemente noto massacro di Sabra e Shatila...

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Israele-Palestina, la soluzione a un solo stato

Il 4 maggio scorso a Washington il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha incontrato per la prima volta il capo dell’Autorità Nazionale Palestinese, Mahmoud Abbas, in previsione di sbloccare il processo di pace tra israeliani e palestinesi. Processo che ha difatti conosciuto un’impennata il successivo 6 dicembre, con il riconoscimento di Gerusalemme capitale dello Stato d’Israele da parte degli Stati Uniti. All’epoca dell’incontro americano, il leader dell’Autorità Nazionale Palestinese ha espresso così il suo pensiero: «Vogliamo la soluzione dei due Stati, con uno Stato palestinese con Gerusalemme Est come sua capitale in grado di vivere pacificamente al fianco...

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