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Categoria: Editoriali

Caso Skripal, l’Italia non può permettersi una guerra diplomatica con Mosca

L’uccisione dei traditori fa parte della tradizione russa. Accade dai tempi dello Zar, passando per Stalin e fino alla Russia di oggi come dimostra, con ogni probabilità, il tentato omicidio dell’ex agente dei servizi segreti di Mosca Sergei Skripal. Il caso va inquadrato, però, non soltanto nell’ottica della vendetta ma in un contesto più ampio. Colpendo Skripal l’intelligence russa hanno voluto lanciare un messaggio ai suoi funzionari e agenti operativi in tutto il mondo, ribadendo un concetto che è proprio dell’antropologia culturale di questo Paese: possono passare anni, ma chi tradisce alla fine viene colpito e il tradimento va...

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Non le tangenti ma altro determinò quel 2011 in Libia

Molte delle ricostruzioni del 2011 a partire dall’inchiesta recente su Sarkozy soffrono di un problema: i giornalisti hanno la memoria corta e/o non sono mai stati al corrente di tutti i fatti. Sarkozy non ha lanciato l’attacco per quelle tangenti. Per lo meno, non è quello il motivo principale. In quel periodo, Paesi come Libia e Venezuela, a causa degli alti proventi del petrolio (si era in periodo di prezzi alti), decisero di rivedere gran parte dei contratti petroliferi ed energetici in genere con le grandi compagnie internazionali che garantivano a queste ultime forti proventi ma non altrettanti ai...

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Perché faremo ancora a lungo i conti con Vladimir Putin

Dopo diciotto anni al potere Vladimir Putin è stato confermato per un quarto mandato alla presidenza della Federazione Russa con un risultato senza precedenti. Nel 2000 aveva vinto con il 53% dei consensi, nel 2004 con il 71%, nel 2012 con il 63%. Al voto di ieri, domenica 18 marzo, si è aggiudicato la vittoria con il 76,6%, registrando dunque un crescente consenso nei suoi confronti. Da questa tornata elettorale in Russia emerge pertanto una leadership ancora più forte, sostenuta dalla stragrande maggioranza della popolazione russa e con la quale l’Occidente dovrà decidersi a fare i conti. Putin è...

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Riflessioni sul voto politico italiano

Le elezioni politiche del 4 marzo 2018 sono state un passaggio che si pensava determinante per il futuro del paese. Eppure, complice una legge elettorale pilatesca, non si scorgono all’orizzonte i segni di un cambiamento davvero epocale e incisivo per il futuro politico del paese. Al contrario, la vittoria a valanga dei Cinque Stelle riporta alla mente le speranze che gli italiani avevano riposto in quel milione di posti di lavoro di berlusconiana memoria. Con la differenza che, ai tempi della crisi economica, tali speranze si sono ridimensionate e ridotte a un ben più modesto reddito di cittadinanza. Ciò...

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La Turchia tiene in ostaggio l’ENI. Roma che dice?

Come abbiamo scritto più volte su questo giornale, la Turchia non può far parte dell’Unione Europea. Non sotto la guida del presidente Recep Tayyip Erdogan, le cui prove muscolari sono fonte continua d’imbarazzo e destabilizzazione a livello mondiale. Stavolta il suo governo ha preso di mira l’Italia, a pochi giorni dai salamelecchi andati in scena a Roma e al Vaticano agli inizi di febbraio, dove Erdogan si era recato con tante buone intenzioni. Ma la visita che avrebbe voluto rilanciare il dialogo per l’ingresso turco in Europa, rischia invece di degenerare in un contenzioso internazionale dopo l’episodio che siamo...

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