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Autore: Lucio Tirinnanzi

Trattiva Stato-Mafia. Il vero giudizio sarà quello della Storia

Quando, negli anni a venire, si guarderà con lo sguardo freddo e distante della storia agli eventi che contraddistinsero i fatti avvenuti tra la seconda metà del 1992 e l’estate del 1993, si accetterà probabilmente la vera ragione per cui sono morti Giovanni Falcone prima e Paolo Borsellino poi: l’indagine su Mafia e Appalti condotta dai carabinieri del ROS. Una delle vicende più cupe e al contempo rivelatrici dell’animus italico – stretto tra segreti di Stato e condizionamenti della mafia, tra soldi e potere – si fa improvvisamente chiara, quando leggiamo quell’indagine da cui tutto ha avuto origine e che ha portato i suoi...

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Cosa sarà dello Stato Islamico dopo Al Baghdadi?

Come nella più iconica tradizione islamica, il profeta si distacca progressivamente dalle cose terrene fino a scomparire del tutto, creando attorno a sé un mistero e un’aura leggendaria destinate a influenzare a lungo i fedeli intorno a lui. È anche così che si porta avanti il progetto del Califfato. Con simboli efficaci e una narrazione eroica che fanno da sostrato a una cultura della morte ai più incomprensibile. In quest’ottica, il Califfo Abu Bakr Al Baghdadi – sul cui conto non circolano più notizie da mesi – non è semplicemente un comandante che verrà pianto dai suoi soldati come...

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Libia, cosa può succedere senza il generale Khalifa Haftar

Come Yasser Arafat, il leader palestinese morto in circostanze mai chiarite nel 2004, anche il generale Khalifa Haftar arriva a Parigi vivo e torna in patria morto. Forse. O forse è solo gravemente malato. Dopo la ridda d’ipotesi e smentite sulla sua fine prematura, e in attesa di conoscere le reali sorti del comandante e leader de facto delle forze armate che controllano la Cirenaica, è opportuno riflettere su alcuni scenari che questo considerevole evento potrebbe comportare per la stabilità del Mediterraneo. Haftar era appoggiato in primis dall’Egitto di Al Sisi insieme con gli Emirati Arabi Uniti, ed era...

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Siria, Trump tiene tutti col fiato sospeso

Mentre a Washington D.C. non si placano le polemiche per l’incursione dell’FBI nell’ufficio di Michael Cohen, l’avvocato di Donald Trump che avrebbe pagato una pornostar durante la campagna elettorale del 2016 per tacere una scappatella del futuro presidente, la collera del diretto interessato è diventata incontenibile. E si sta riversando non solo contro l’FBI e il procuratore Robert Mueller, ma anche all’estero. Più precisamente su quella parte di Siria governata da Bashar Al Assad, indicato come un «animale» dall’inquilino della Casa Bianca per aver lanciato l’ennesimo attacco chimico contro la popolazione civile. Stavolta, anche se il fatto è ancora...

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Salman l’americano e le nuove alleanze in Medio Oriente

Quando il 21 giugno 2017, con una mossa a sorpresa il re dell’Arabia Saudita Salman Bin Abdulaziz ha nominato suo figlio Mohammed Bin Salman, già ministro della Difesa, quale “principe della corona” e dunque successore al trono, la storia del Medio Oriente è cambiata e il paese protettore dell’Islam sunnita ha decisamente intrapreso un nuovo corso politico. La decisione all’apparenza lungimirante di nominare un trentunenne alla guida della monarchia più conservatrice al mondo, infatti, è stata il preludio a una serie di aperture internazionali che hanno consentito a Riad di stringere importantissimi accordi politici, soprattutto con gli Stati Uniti...

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