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Autore: Lucio Tirinnanzi

Niger, la verità nucleare dietro asse Roma-Parigi

Il 30 marzo 2016 la Corte Costituzionale del Niger sanciva ufficialmente la vittoria di Mohammad Issoufou al secondo turno delle elezioni presidenziali che si erano tenute il 20 marzo precedente. Con oltre il 90% dei voti, contro il 7% ottenuto dal suo principale oppositore, Hama Amadou, il presidente uscente nigerino veniva dunque confermato alla guida del Paese per un secondo mandato. Amadou era stato arrestato durante la campagna elettorale, per intimidire ogni possibile avversario alla conferma del secondo mandato per il presidente. Nonostante denunce di brogli e irregolarità, il silenzio della comunità internazionale rispetto a quanto avvenuto strideva con la volontà occidentale di...

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I curdi nel mirino della Turchia

Il governo turco ha ordinato all’esercito di ammassare truppe e carri armati sul confine siriano. Più precisamente a nord di Aleppo, lungo la lingua di terra che va dalla provincia di Hatay (Antiochia) fino alla sponda occidentale dell’Eufrate. L’obiettivo è raggiungere Afrin e Manbij e liberare questi distretti dai «nidi di terroristi» curdi. I ribelli siriani e unità di turcomanni si uniranno all’esercito di Ankara per l’imminente offensiva militare. Le aree in questione sono attualmente controllate dalle Unità di protezione del popolo curdo (YPG), che Ankara considera gruppo terroristico in quanto estensione del Partito dei lavoratori del Kurdistan (PKK),...

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Hezbollah al centro dei traffici di metanfetamine

Nel dicembre del 2010 l’agenzia federale americana DEA (Drug Enforcement Administration) rese noto che, attraverso un controllo congiunto dell’ufficio del Dipartimento Del Tesoro OFAC (Office Of Foreign Assets Control), si era giunti a illuminare una rete di ricavi illeciti in Libano derivanti dal traffico di stupefacenti, i cui proventi collegavano Hezbollah ai narcos sudamericani. L’uomo al centro dell’indagine era Ayman Saied Joumaa, un colombiano-libanese considerato boss della droga e in rapporti privilegiati con Addallah Safieddine, rappresentante di Hezbollah a Teheran, che fungeva da agente di collegamento per finanziare il “Partito di Dio”. Joumaa avrebbe ripulito i proventi del traffico...

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Giornata di grandi proteste in Tunisia

Sono attese per oggi manifestazioni di massa in tutta la Tunisia, dopo giorni di disordini che hanno interessato numerose località del Paese. Con il nuovo anno è tornata la rabbia per le strade di Sidi Bouzid, città simbolo della rivoluzione del 14 gennaio 2011, dove l’8 gennaio circa 300 persone si sono scontrate duramente con le forze di sicurezza. Mentre ad Hay Ettadhamen, agglomerato urbano anch’esso alle porte di Tunisi, banche e supermercati sono stati saccheggiati e vandalizzati. A Nefza, addirittura, è stata incendiata la caserma di polizia. Sinora, il bilancio ufficiale degli scontri è di oltre 300 persone...

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Cosa c’entra Putin con le elezioni italiane?

Esattamente un anno fa negli Stati Uniti iniziava il Russigate, una campagna denigratoria contro il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Dodici mesi dopo, però, le accuse di ingerenza del Cremlino nelle elezioni del novembre del 2016 che portarono il tycoon newyorchese alla Casa Bianca non sono state dimostrate. Ma non solo. I democratici americani non smettono di rilanciare e ieri, mercoledì 10 gennaio, attraverso lo staff del senatore Ben Cardin hanno diffuso un nuovo report sulle presunte pressioni di Mosca in altre competizioni politiche, comprese quelle del prossimo 4 marzo in programma in Italia. Titolo del dossier L’assalto...

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